I SOFTWARE PER LA CREAZIONE IN DIGITALE

Di recente per una serie di circostanze, mi sono trovata a dover utilizzare altri software di elaborazione e creazione di immagini digitali, differenti da quelli che uso di solito. Così mi è venuto in mente di scrivere una sorta di guida per chi si approcciasse a questi programmi per la prima volta, confuso su quale utilizzare o meno, riassumendo brevemente il perché, alla fine dei conti, ho scelto di utilizzarne uno piuttosto che un altro.

Iniziamo dalla gestione di immagini da supporto cartaceo: decisamente PHOTOSHOP.

Quando decidete di importare un’immagine con il vostro scanner, questo programma vi permette di settare in modo semplice e veloce la risoluzione, che è il parametro più importante per una buona resa in digitale, e volendo anche il modo colore (colore RGB, scala di grigi o un bitmap in bianco e nero). Poi vi permette di agire direttamente sull’immagine importata per regolare i contrasti, la luminosità e mille altri parametri.

Inoltre potrete distorcere, ritagliare, aggiustare le prospettive, correggere le imperfezioni ecc…

CREARE/DISEGNARE direttamente in digitale vi premetto che non è da tutti … non è un’impresa facile per una serie di motivi:

1- avrete bisogno ASSOLUTAMENTE DI UNA TAVOLETTA GRAFICA DECENTE che sia sensibile alla pressione e all’inclinazione della penna, e qui la WACOM è la regina indiscussa.

.2- lavorare direttamente su pc, soprattutto all’inizio, è un disastro per quanto riguarda la perdita del senso delle proporzioni. Mi spiego meglio: se come me siete un po’ “visivamente carenti”, l’alternativa ad appiccicarsi al monitor per disegnareè quella di zoommare, e lo zoom può essere un’arma a doppio taglio, cioè farete dei dettagli spettacolari, ma quando inquadrerete tutta l’immagine vi renderete conto che qualcosa non torna…il mio consiglio è di lavorare sempre su supporto cartaceo e poi scansionare e lavorare in digitale, poi quando sarete abbastanza abituati (del tipo che vi troverete a disegnare centinaia di volte gli stessi soggetti come fanno i fumettisti) vi verrà naturale bypassare la matita e le scansioni.

Anche se devo ammettere che la matita sulla carta, è sempre la matita sulla carta!

Passando ai software che vi permettono di disegnare in digitale, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Essenzialmente possiamo distinguerli in due grandi famiglie: i programmi che lavorano in VETTORIALE e quelli che lavorano per PIXEL (= su immagini RASTER).

La scelta degli uni o degli altri dipende solo ed esclusivamente dal risultato che volete raggiungere.

I grafici preferiscono di gran lunga creare in vettoriale, perché la peculiarità di questo tipo di immagine è la sua riducibilità, o il suo ingrandimento, all’infinito, senza che sgrani per capirci, perché appunto è un’immagine creata non con pixel (= numero finito di punti che la compongono), ma con vettori, ovvero funzioni matematiche che ricalcolano continuamente le curve di cui si compone.

I software più conosciuti che permettono di disegnare in vettoriale sono ADOBE ILLUSTRATOR, COREL DRAW, CAD.

I CAD ( Computer Aided Design) sono appunto i software usati principalmente per la progettazione e ne esistono di diversi a seconda del tipo di progetto che si affronta, da quello di un motore per un automobile, a quello di una palazzina.

La peculiarità di questi programmi è che permettono un controllo totale del progetto, e per controllo intendo il suo sviluppo in termini “reali” e non solo “virtuali”.Illustrator e Corel Draw sono invece più adatti al mondo della grafica, più per creativi che per progettisti. A differenza dei CAD non ci sono vincoli di misure, la loro interfaccia si presenta come una tela e stà a voi buttarci dentro quello che volete.

Ma quale scegliere? La verità è che entrambi permettono di arrivare agli stessi risultati, ma secondo la mia esperienza Illustrator tra i due è sicuramente il più intuitivo. La gestione dell’immagine e la sua creazione, sono meno macchinose che nel secondo. Cioè se si sa usare l’uno si impara facilmente a confrontarsi anche con l’altro, ma per chi inizia ad approcciare la grafica vettoriale per la prima volta mi sento sicuramente di consigliare il primo.

Quello che forse mi ha portato a preferire Illustrator è il disegno in primis. Il tracciamento delle curve è pulito, lineare. Agire sulle maniglie dei vettori è spaventosamente facile, e gestisce i profili delle linee in maniera molto più creativa e personalizzabile. Idem per i riempimenti. Ma sono molte le cose che rende più semplici, come l’organizzazione degli oggetti sui livelli: questo programma permette di gestire le forme vettoriali inserite con una facilità estrema, mentre il secondo mi ricorda spaventosamente la gestione in livelli di Autocad. Forse l’unica cosa per cui potrei decidere di usare Corel Draw è per la sua capacità di gestire l’impaginazione dei testi, ma anche qui la Adobe ci ha messo lo zampino quando si è inventata INDSIGN, che ormai è il programma che la fa da padrone in questo campo.

Per un illustratore che abbia un tratto non da grafico, limitarlo ai programmi di grafica vettoriale sarebbe come mozzargli un paio di dita e mettergli una benda su un occhio. Ecco perché in questo senso lavorare con programmi che riproducano il più possibile la sensazione di disegno e colorazione a mano libera è di importanza cruciale.

Anche quando si parla di immagini raster c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i programmi da utilizzare. Il più gettonato è ADOBE PHOTOSHOP. Personalmente lo trovo fantastico per alcuni tipi di colorazione. Se vi fate un giro su youtube troverete centinaia di tutorial speed – painting di gente che riesce a tirarne fuori delle robe meravigliose. Recentemente però ho scoperto un programma che mi ha portato ad abbandonarlo un po’: PAINT TOOL SAI. Estremamente più leggero, intuitivo e semplice. Tra i preferiti dai mangaka Giapponesi, permette di ottenere gli stessi effetti di colorazione e di line art che con Photoshop otterreste cambiando continuamente i parametri dei pennelli, con un solo pennello! Sembra davvero che stiate dipingendo su una tela, o inchiostrando su un F4! Per la stessa ragione mi sento di consigliare COREL PAINTER, qui la Corel vince senza dubbio sull’Adobe a mio parere … disegnare e colorare direttamente con la tavoletta grafica con questi due software mi rimane molto più semplice, e per semplice intendo che danno molto di più l’impressione di avere tra le dita una matita o un pennello. Simpatico è anche SKETCHBOOK della Autodesk, diciamo che ci prova, però non raggiunge le performance di Corel Painter.

Stà solo a voi provare e scegliere quello che più si adatta al vostro stile! Ma definitemi pure una mercenaria, io salto da un programma all’altro in base al risultato che mi interessa raggiungere, infatti tutti i programmi che vi ho menzionato permettono di salvare i vostri file con le più disparate estensioni.

Che poi in definitiva quello che conta è il risultato finale, perché ricordate che il software è solo un mezzo, siete voi che lo guidate!

Apro una piccola parentesi sul fotoritocco. Premettendo che anche se non sono una fotografa, ho una discreta esperienza nella manipolazione di immagini. A un corso di fotografia mi sono sentita vantare il potere indiscusso di ADOBE LIGHTROOM, allora ho deciso di provarlo e dopo un pomeriggio sapevo già usarlo. Avete presente la sensazione che potrebbe provare Batman se gli dicessero che deve guidare una Punto invece della Batmobile? Ecco, più o meno mi sono sentita così. Questo programma è fantastico per l’archiviazione e la gestione delle immagini fotografiche … se siete fotografi che devono tenere ordinate valanghe di foto di matrimoni, reportage e simili, e se vi accontentate e ricercate un tipo di ritocco fotografico molto “basic” (contrasti, bilanciamenti di colore, luminosità, ritaglio, rotazione). Ma se siete degli smanettoni che adorano andare oltre questo tipo di manipolazione fotografica, lasciate perdere la Punto e risalite sulla Batmobile, ovvero il mitico PHOTOSHOP. Tra l’altro la Adobe si è inventata il DNG Converter che vi permette di convertire i file Raw che vengono fuori da ogni reflex sul mercato, in modo che possiate tranquillamente aprirli con Photoshop permettendovi di fare in sola fase di apertura del file, quello che vi permette di fare l’intero Lightroom … e poi potrete osare molto moooolto di più.

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